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2020: l’anno della pandemia e della tecnologia

2020 pandemia e tecnologia
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Il 2020 sarà ricordato per sempre come l’anno della pandemia. Sarà, però, anche considerato come l’anno in cui la tecnologia è stata assoluta protagonista di molti cambiamenti: dallo smart working alla didattica a distanza, passando per la ricerca scientifica e l’e-commerce. Ripercorriamo insieme i fatti salienti del 2020.

2020: l’anno della pandemia e della tecnologia

A gennaio eravamo partiti con lo scontrino elettronico, prima novità fiscale del nuovo anno. Obiettivo: lotta all’evasione, grazie alla trasmissione automatica dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate.

A dicembre, il cashback per gli acquisti fatti con pagamento elettronico ha lo scopo di incentivare la ripresa dei consumi, ma anche quello, ancora una volta, di combattere l’evasione.

Nel mezzo, 9 mesi di pandemia. Ma non solo.

Il boom dello smart working, degli strumenti per la collaboration, la didattica a distanza, il problema della protezione delle informazioni, la crescita esponenziale degli e-commerce e la questione dei Big Data, la cui gestione è stata fondamentale per supportare la ricerca nella lotta al coronavirus.

Non è stato, quindi, solo l’anno della pandemia.
È stato anche l’anno della tecnologia.

La quiete prima della tempesta

Il 2020 è partito all’insegna di una novità fiscale, lo scontrino elettronico, che ha impattato soprattutto il settore del retail e, a cascata, quello dei commercialisti, che hanno dovuto gestire questo nuovo adempimento.
Ne abbiamo parlato qui.

Ci siamo poi occupati, come facciamo da anni, dei progressi nella protezione dei dati, con le ultime novità del settore, di sicurezza informatica e, in tempi “non sospetti”, dell’importanza della collaborazione in azienda, grazie all’uso delle tecnologie più innovative per comunicare e scambiare informazioni da remoto.

Marzo 2020: lockdown, cloud e smart working

La nostra comunicazione è da sempre focalizzata su tematiche come lo smart working ed il cloud.

All’inizio del lockdown, quindi, eravamo “preparati” a parlare di certi argomenti, ma chiaramente il nostro piano editoriale ha subito un’accelerazione ed un inevitabile cambiamento.
Abbiamo affrontato le questioni legate alle nuove esigenze che la pandemia ha portato, nel lavoro e nella vita di tutti noi.

In questo articolo, abbiamo cercato di spiegare come affrontare l’emergenza.
Fino a marzo, lo smart working era ancora relativamente poco noto.
Dopo pochi giorni, il lavoro agile era già diventato la “nuova normalità”, per almeno 8 milioni di lavoratori.

Luci ed ombre

La pandemia ha costretto le organizzazioni ad adottare velocemente una nuova modalità di lavoro.
In quelle frenetiche settimane, quindi, abbiamo continuato a parlare di smart working, seguendo la crescente domanda di informazioni sul tema.

Oggi, a distanza di alcuni mesi, abbiamo assistito non solo alla diffusione del lavoro agile, ma anche all’apertura di un dibattito sui pro ed i contro, non solo dal punto di vista informatico.
Siamo stati parte attiva nel comunicare punti di vista anche differenti, con l’obiettivo di condividere esperienze di cui far tesoro nel futuro.

Qui riproponiamo uno dei nostri pezzi più letti sullo smart working.

Primavera sotto attacco

La pandemia ha raggiunto il suo picco peggiore in primavera.
Analogamente, anche gli attacchi informatici si sono moltiplicati ed evoluti.

Qui un esempio di come gli hacker abbiano sfruttato l’emergenza coronavirus e, successivamente, il rilascio della App Immuni, come argomento per attirare gli utenti nella trappola del ransomware FuckUnicorn.
Facendo il download della falsa App, l’utente scaricava in realtà un malware, che criptava i dati e poi ne chiedeva il riscatto in bitcoin.

Anche per questa ragione, abbiamo dedicato diversi pezzi alla sicurezza informatica ed alla protezione dei dati.
Se vuoi rileggerli, sono qui:

La protezione dei dati ai tempi del Covid19
Sicurezza informatica e smart working
Parola d’ordine: sicurezza

Didattica a distanza

Mentre montava l’ondata della pandemia, due argomenti soprattutto hanno monopolizzato l’attenzione pubblica: come lavorare e studiare da casa.

In entrambi i casi, la tecnologia è stata fondamentale per permettere la prosecuzione di queste attività.

La didattica a distanza ha coinvolto tutti, impattando pesantemente sulla Scuola e sulle famiglie.

Abbiamo voluto dare il nostro contributo in questa emergenza, per rendere concreto il trend topic che tutti abbiamo letto sui social: #lascuolanonsiferma.
Per questo, abbiamo deciso di aiutare gratuitamente le scuole, offrendo supporto per l’attivazione della piattaforma Teams di Microsoft, di cui siamo da sempre partner, che è stata selezionata, fra poche altre, dal Miur.

Smart working e collaboration: istruzioni per l’uso

Per aziende e professionisti, abbiamo risposto alla crescente esigenza di comunicare e condividere documenti per continuare a lavorare, illustrando le soluzioni più idonee ad ogni specifica esigenza di collaborazione.

Abbiamo fatto molta informazione, sul tema, dedicando anche dei webinar specifici e risorse a questo argomento. Una sintesi qui:

Sempre sul nostro blog, abbiamo fornito una checklist, per spiegare cosa fare per abilitare lo smart working.

Abbiamo dato spazio a tutti i punti di vista, anche quelli più critici nei confronti del lavoro agile.
In questo articolo abbiamo parlato diffusamente di luci ed ombre dello smart working.

E-commerce: come è cambiato (e cresciuto) con la pandemia

L’e-commerce è stato un altro dei grandi protagonisti di quest’anno.

Settore in forte crescita già da alcuni anni, nel 2020 il commercio elettronico ha visto una crescita esponenziale, sia in termini di presenza sul web che di fatturato.

Durante la pandemia, sono emerse nuove richieste dal mercato.
È stato, infatti, necessario ripensare e riorganizzare velocemente alcuni processi, per far fronte al lockdown ed alla chiusura dei negozi fisici.

Questo è forse uno dei pochi settori che è riuscito a trasformare realmente un momento di forte crisi in opportunità per cambiare e crescere. Senza la tecnologia, tutto questo non sarebbe stato possibile.

Successivamente, ci siamo occupati delle evoluzioni e delle nuove tendenze nel retail.
Una delle novità che ha attirato l’attenzione nelle ultime settimane è stata quella dei pagamenti rateali applicati all’e-commerce, che ha riscosso un grandissimo successo fra i clienti, perché ha dato maggiore respiro alla loro offerta.

Abbiamo, quindi, tirato le somme dopo il Black Friday, parlando dei risultati ottenuti.
Risultati che, per alcuni dei nostri clienti, hanno decisamente superato le aspettative, a conferma di quanto detto sopra. Chi ha investito e si è organizzato per tempo, ha colto i suoi frutti.

Il “cigno nero”

È indubbio che il 2020 rappresenti una linea di demarcazione netta. C’è un “prima” e un “dopo” pandemia.
Un evento drammatico, che ha costretto tutti noi a cambiare abitudini di vita e di lavoro.

È davvero complicato riuscire a parlare in modo positivo di quello che è stato definito, a livello globale, il “cigno nero” del XXI secolo.

Per questo non abbiamo voluto esprimere giudizi, ma solo ripercorrere idealmente questo anno che sta per concludersi, raccontandone i punti salienti.
Il nostro punto di osservazione è stato privilegiato. La tecnologia fa parte del nostro quotidiano e siamo stati parte attiva e proattiva di questo fenomeno di “innovazione e reazione di massa”.

Tecnologia e ricerca

La tecnologia è stata decisiva anche in un altro importantissimo ambito: quello della medicina e della ricerca scientifica, in uno sforzo straordinario e corale, in tutto il mondo, per mettere al servizio dell’umanità i progressi fatti negli ultimi anni nell’intelligenza artificiale e nella gestione e nell’analisi dei Big Data.

Quella vissuta in questi mesi è stata una vera e propria corsa contro il tempo, alla ricerca di cure e vaccini in grado di fronteggiare il Covid19.
Risultati incoraggianti sono arrivati da più parti e fanno intravedere, finalmente, una luce in fondo al tunnel.

Oggi stiamo assistendo alla distribuzione dei primi vaccini.

Il ruolo della tecnologia, ancora una volta, è stato quello di connettere mondi e persone.

In qualsiasi parte del pianeta, scienziati, ricercatori e medici hanno condiviso informazioni, dati, esperimenti, risultati, in tempi che fino all’inizio di quest’anno sembravano fantascienza.

Conclusioni

Il 2020, dunque, è stato l’anno della pandemia e della tecnologia.

Vogliamo credere che questo evento dirompente, come è già accaduto nella Storia, non lascerà solo segni negativi dietro di sé, ma anche molti semi e frutti.

Per ripartire, sì, ma con una nuova consapevolezza.