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Attacchi ransomware alla Sanità

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È notizia di pochi giorni fa che si starebbero preparando una serie di attacchi ransomware alle strutture sanitarie, statunitensi e non solo. L’obiettivo è sempre quello di chiedere un corposo riscatto per decriptare i dati, ma in questo periodo di picco della pandemia, le conseguenze potrebbero essere ben più gravi delle perdite economiche.

Attacchi ransomware alla Sanità

Prendiamo spunto da una notizia arrivata alcuni giorni fa, che riteniamo utile condividere e che riguarda la sicurezza informatica delle strutture sanitarie e ospedaliere.

L’avviso di Trend Micro

Trend Micro, leader nella sicurezza informatica, ha rilasciato questo avviso (testo integrale nelle fonti) di cui riportiamo i passaggi salienti:

L’FBI e la Cybersecurity & Infrastructure Security Agency sostengono di avere informazioni credibili circa un’imminente ondata di cyber attacchi che sta per colpire gli ospedali e le organizzazioni sanitarie, soprattutto sul suolo statunitense. Trend Micro leader globale di cybersecurity, raccomanda a tutte le organizzazioni la massima allerta, soprattutto in Italia, perché nel caso l’attacco dovesse colpire anche le infrastrutture del nostro Paese danneggerebbe ulteriormente le organizzazioni sanitarie già sotto stress a causa della seconda ondata della pandemia di COVID-19, mettendo a serio rischio l’erogazione delle prestazioni mediche.

Che rischi si corrono

Più volte sul nostro blog abbiamo spiegato la dinamica degli attacchi ransomware e di come questi espongano le organizzazioni ad un duplice rischio:

  • Il blocco operativo

I cybercriminali rendono inservibili i dati crittografandoli e chiedono un riscatto in denaro per fornire la chiave di decriptazione

  • Il data breach

Qualora l’organizzazione colpita rifiutasse di pagare, i cybercriminali minacciano di rendere pubblici i dati sequestrati, con conseguente violazione delle norme del GDPR.

Chiaramente, in un periodo come questo, in cui le strutture sanitarie sono già sotto forte pressione per il picco pandemico, gli attacchi ransomware alla Sanità ed un conseguente blocco operativo rappresentano una minaccia considerevole.
Inoltre, lavorando a ritmi serrati, le strutture sanitarie potrebbero non prestare la giusta attenzione alla protezione dei dati.

Cosa fare subito

Le raccomandazioni per mantenere al sicuro i dati, come ricorda anche Trend Micro, sono:

  • Verificare che le difese dell’infrastruttura informatica siano correttamente configurate ed aggiornate
  • Aggiornare tutte le patch, funzionali e di sicurezza
  • Proteggere al massimo la posta elettronica, che resta il principale mezzo utilizzato dai cybercriminali per condurre gli attacchi
  • Eseguire regolarmente il backup dei dati e, soprattutto, verificarne l’integrità, per non ritrovarsi con copie corrotte in caso di necessità

Si tratta di poche e semplici regole che, però, fanno la differenza quando si subisce un attacco.

Se hai dubbi o domande, scrivi qui sotto, siamo a tua disposizione

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Fonti

Trend Micro

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