VIA DEGLI OLMETTI, N 18
00060 FORMELLO (RM)
+39 06 9040661
INFO@GESCA.IT

Come è andata – Convegno Lavoro Agile 13 Dicembre Roma

lavoro agile
by

Condividiamo foto e impressioni dal convegno che si è tenuto il 13 Dicembre a Roma, dedicato al Lavoro Agile nella PA, al quale hanno aderito anche aziende private, fra le quali Gesca. Francesca Santori ci racconta i tanti spunti di riflessione presi da questa giornata.

Riassumiamo concetti, spunti e idee che Gesca porta in azienda dopo alcuni giorni dalla conclusione dell’evento dedicato allo smart working e promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento delle Pari Opportunità.

Lasciamo la parola a Francesca Santori, owner di Gesca, che ha partecipato al convegno del 13 dicembre.

Perché Gesca ha deciso di aderire alla prima giornata dedicata al Lavoro Agile?

Aderire alla giornata dedicata al Lavoro Agile è stato del tutto naturale; in Gesca molte risorse praticano con successo lo smart working già da diversi anni. L’adozione di questa nuova modalità di lavoro è stata certamente agevolata dal fatto che la mia azienda, fra le altre, offre tecnologie che abilitano al Lavoro Agile, ma la scelta non si riduce meramente a questo. Credo nelle persone che lavorano con me ogni giorno, nel loro potenziale, e nella loro capacità di gestire ed organizzare le proprie attività guardando ai propri obiettivi con costanza e passione. E’ questo che ci porta a raggiungere dei buoni risultati.

Quali sono le caratteristiche di chi lavora #agilmente?

Tutto dipende, a mio parere, dall’atteggiamento mentale delle persone. Negli ultimi anni c’è stato un grande cambiamento culturale, in questo senso. Si è passati dal concetto di lavoro come esecuzione di compiti a lavoro inteso come risoluzione di problemi: il problem solving è un termine ancora oggi molto usato nei curricula, ma a me piace parlare di accountability, ossia di responsabilizzazione della risorsa. In questo senso, anche nel management è necessario un cambio di prospettiva rispetto al proprio ruolo: da assegnazione e controllo delle attività a supporto per il proprio team. Non conta la quantità, ma la qualità del lavoro: ciò significa, pur nel rispetto delle regole contrattuali, che il lavoro non va valutato in base al tempo impiegato per svolgerlo, ma in base agli obiettivi raggiunti.

Quanto incide, e come, lavorare per obiettivi sulla conciliazione vita-lavoro?

Stando a quello che posso osservare nella mia organizzazione, direi moltissimo. Lo smart working si basa prima di tutto su un reciproco rapporto di fiducia: sulla base di questo elemento fondamentale, è stato possibile per molte persone gestire situazioni particolari ed esigenze personali in maniera più efficace e meno stressante, grazie alla possibilità di potersi organizzare il lavoro in autonomia. Il work-life balance assicura serenità a lavoratore ed azienda e porta indubbi benefici. Un esempio può essere quello della maternità per le donne, ma sarebbe un limite pensare che il Lavoro Agile sia utile solo alle “quote rosa”. Anche gli uomini possono sfruttare la possibilità di lavorare al di fuori dell’ufficio per gestire meglio gli impegni della vita quotidiana.

Come è possibile introdurre con successo il Lavoro Agile in un’azienda?

Concordo su quanto detto durante un intervento al convegno: quando introduciamo in azienda delle regole nuove in cui crediamo, dobbiamo pensare al 90% alle persone delle quali ci fidiamo e non al 10% sul quale sentiamo di non poter contare pienamente. Ciò non toglie che, per essere efficace, il Lavoro Agile dovrebbe essere qualcosa di condiviso, non di imposto dall’alto. Nel nostro caso abbiamo iniziato ad introdurre il Lavoro Agile per risorse che già svolgevano parte del loro lavoro fuori sede; poi gradualmente lo abbiamo esteso ad altri collaboratori, che possono svolgere il proprio lavoro da casa, ed il riscontro è stato positivo.  Inoltre, in una città come Roma, in cui il tragitto casa-lavoro può richiedere molto tempo a causa del traffico, il Lavoro Agile ha contribuito a diminuire lo stress dei dipendenti, almeno per un giorno a settimana, e ad abbattere i costi di trasferimento.
Infine, è importante ricordare che il Lavoro Agile fa bene anche all’ambiente, perché praticato su larga scala da aziende pubbliche e private, contribuirebbe molto ad abbattere i livelli di inquinamento atmosferico.
Per concludere, direi che il bilancio rispetto a questa esperienza è decisamente positivo!

VAI ALLA PAGINA DEDICATA ALL’EVENTO

COME E PERCHE’ FAR LAVORARE LE RISORSE IN SMART WORKING