E-Commerce Pet 2024: contesto, prospettive e trend

e-commerce pet 2024

e-Commerce Pet 2024: quali sono i nuovi scenari per i negozi online di cibo per animali ? Gli amici a quattro zampe sono ormai considerati parte della famiglia e questo aumenta la propensione a spendere di più per loro, tanto che si può parlare, a ragione, di un boom della Pet Economy. Ne parliamo in questo articolo.

Il processo di antropomorfizzazione dei pets ha fatto sì che essi siano oggi considerati come veri e propri membri della famiglia, ai quali riservare, dunque, tutte le attenzioni necessarie. Diretta conseguenza di tale fenomeno sono la propensione a spendere di più per i propri amici a quattro zampe e la sempre più ampia offerta di prodotti e servizi ad essi destinati. Pertanto, il mercato degli animali domestici è significativamente cresciuto negli ultimi anni, tanto è vero che si può parlare di un effettivo boom della Pet Economy.
Scopriamo i nuovi scenari dell’e-Commerce pet 2024.

Indice

Le ultime tendenze del pet market
Il ruolo dell’e-commerce
La comunicazione social

Le ultime tendenze del pet market

In Italia i padroni di un animale da compagnia sono circa 20 milioni.
Ogni anno la spesa media per la cura dei pet cresce in termini percentuali.

La crescita della Pet Economy è da ricondurre sicuramente all’interno dei cambiamenti sociali che stiamo vivendo.
Nel nostro paese, infatti, da alcuni decenni ci sono sempre meno nascite e si fanno figli sempre più tardi.
Eurostat riporta che l’età media delle donne in Italia al momento del parto del primo figlio sta gradualmente aumentando e si attesta a 32 nel 2023.
Si fanno, dunque, meno bambini e sempre più avanti nel tempo. Questo ha innescato quel processo “sostitutivo“, in cui i pets hanno progressivamente ricoperto il ruolo di “piccoli di casa”, colmando quel bisogno di accudimento che, comunque, caratterizza la natura umana.
Non è, però, solo l’assenza di figli a far nascere il desiderio di avere un animale, ma anche l’assenza di partner. L’Italiano medio è sempre più single: secondo i dati Istat, infatti, diminuiscono i matrimoni e, contestualmente, l’analisi delle strutture familiari conferma la tendenza, in atto da decenni, di una progressiva semplificazione nella dimensione e nella composizione delle famiglie.

Questo è un primo, significativo trend per l’e-Commerce pet 2024.

Pet Food

Con oltre 2 miliardi di euro il pet food ricopre la fetta maggiore dell’interno pet market.
L’umanizzazione di questa branca del mercato si riscontra dalla crescente predisposizione a spendere per un cibo sempre più di qualità e per la produzione di articoli simili a quelli per gli umani, come ad esempio la birra per cani Pawse e gli snack della Trixie.
Questa maggiore sensibilità all’alimentazione del proprio cane o gatto ha portato le aziende produttrici di cibo per animali ad ampliare la loro offerta, inserendo nel loro catalogo diverse variazioni di prodotti, che vanno incontro alle esigenze specifiche dell’animale (cibo proteico, per problemi renali, per problemi gastrointestinali, mono-proteico, per intensa attività fisica, etc.).

Gusto e salute

Cresce, inoltre, l’attenzione agli ingredienti, frutto di una maggiore consapevolezza dell’importanza di una dieta sana, composta da materie prime di qualità.
Sono sempre più richiesti, infatti, i cosiddetti prodotti human grade, composti cioè unicamente da ingredienti per umani. Ad esempio, l’azienda italiana Almo Nature propone la linea HFC, composta da alimenti per cani e per gatti a base di carne e pesce in origine idonei al consumo umano.
D’altro canto, c’è anche chi ritiene che il cibo industriale non sia la scelta migliore dal punto di vista qualitativo, poiché contenente scarti alimentari e materie prime di origine incerta, preferendo invece cibo fresco e controllato.

Per questo motivo, stanno aumentando i negozi specializzati nella produzione di alimenti naturali per animali. Tra i più conosciuti in Italia, troviamo Dog’s Bistrot a Milano, che offre un vero e proprio servizio di food delivery per cani. In base alla razza, al peso, all’età e all’attività di ciascun cane, seguendo le indicazioni di una veterinaria nutrizionista, lo chef propone pasti completi a base di ingredienti freschi e sani, tra cui maiale, tacchino, vitello e merluzzo.

Pet Fashion

Sempre a proposito dei trend dell’e-commerce pet 2024, uno dei settori più redditizi e di successo all’interno della pet economy è quello relativo alla moda, soprattutto per i cani, decisamente più propensi ad indossare vestiti ed accessori rispetto ai gatti.

Se un tempo i capi di abbigliamento venivano acquistati principalmente per cani di piccola taglia, più soggetti a soffrire il freddo, oggi essi vengono richiesti anche per cani di taglia grande, a segnalare un cambiamento nella loro funzione.
Per effetto del processo di umanizzazione dei pets, infatti, le tendenze del settore seguono quelle del settore moda per umani: i vestiti per cani non sono più visti in un’ottica di mera utilità, ma vengono considerati veri e propri elementi estetici con la stessa valenza comunicativa che possiede l’abbigliamento per gli umani.

La conseguente maggiore domanda di prodotti di tendenza e di qualità ha fatto sì che il settore del lusso si affermasse anche all’interno del mondo pet.
Le aziende della pet fashion offrono oggi prodotti che non sono solo funzionali, ma delle vere e proprie creazioni di alta moda, che puntano sulla qualità dei materiali e sulla sartorialità.
Tra i brand italiani del settore, bisogna citare I love my dog, marchio fiorentino nato nel 2007, diventato emblema del pet fashion Made in Italy.
Anche altri marchi della moda per umani si sono evoluti in questo senso: Fendi e Gucci propongono un loro collare per cani, Diesel ha lanciato una collezione dedicata ai cappottini per cani, una delle ultime uscite è la cuccia per cani della Barbour.

Pet Technology

La digitalizzazione ha colpito anche gli animali.

Il maggiore campo di impiego delle tecnologie nel settore pet riguarda il monitoraggio dell’attività e della salute degli animali. Si tratta di dispositivi, app, console, webcam e collari hi-tech creati per tenere sotto controllo i propri amici a quattro zampe in qualsiasi momento della giornata.
Per molti padroni, lasciare a casa da solo il proprio animale rappresenta una grande preoccupazione, motivo per cui sono state create apposite telecamere per osservare a distanza ciò che succede in casa e come si comporta il proprio pet. Dopo averle connesse alla rete Wi-Fi, queste telecamere sono facilmente governabili tramite il proprio smartphone e, oltre a permettere di sorvegliare il proprio animale, le più evolute permettono anche di parlare ed interagire con loro: alcuni dispositivi prevedono la possibilità di premiare il pet rilasciando delle crocchette, attraverso un comando attivabile a distanza dal cellulare; altri, invece, includono giochi interattivi.

Pet Care

Recentemente sono, inoltre, emerse numerose applicazioni progettate specificatamente per i nostri amici a quattro zampe, dalle più semplici, come quelle che tentano di tradurne i versi o che permettono di emettere suoni per addestrare o richiamare i pets, alle più articolate. Tra queste, l’italiana Kpet si definisce “la prima app di booking dedicata al pet care”, e permette di cercare e prenotare servizi di pet care nella zona desiderata, tra cui pet sitting, toelettatura, pensioni ed asili per pets, addestratori, veterinari, pet taxi (Kpet, 2021). Una categoria a parte è inoltre costituita dalle app di incontri per pets, che spesso ripropongono lo stesso format di quelle per le persone. Tra le più recenti troviamo Pedigreender, dating app per animali che funziona esattamente come Tinder, con la differenza che i protagonisti sono i nostri amici animali.

Ci sono, poi, le ciotole automatiche, che possono essere programmate per erogare cibo o acqua ad un particolare orario e in specifiche quantità, oppure possono essere controllate da remoto attraverso applicazioni scaricate sullo smartphone, tramite le quali è anche possibile tenere traccia della quantità di cibo consumata quotidianamente.
Molti modelli di ultima concezione possiedono persino un microfono incorporato, che permette di registrare un messaggio vocale per chiamare il proprio pet quando è ora di mangiare.
Per quanto riguarda la pulizia, sul mercato si possono trovare lettiere autopulenti per gatti che, mediante sistemi di rotazione e setacciatura, riescono a separare i rifiuti dalla lettiera.

Pet Wellness

Come le persone, anche gli animali devono essere attenti alla loro salute.

Segnale della maggiore attenzione alla cura e alla salute del proprio pet è la significativa crescita del numero dei veterinari: il numero di veterinari italiani ogni 10.000 abitanti, stabile a 1 su 10.000 fino al 1980, è progressivamente salito a 3,8 su 10.000 nel 2002 e a 5,5 su 10.000 nel 2018 (Assalco, 2020).
Secondo un’indagine dell’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI), inoltre, aumenta la frequenza media di visita dal veterinario e, nello specifico, la percentuale di clienti che si reca dal veterinario più di due volte all’anno è passata dal 21,4% del 2007 al 38,6% del 2011, per poi rimanere stabile fino al 2017 e salire al 44,6% nel 2019 (ANMVI, 2019).

Per rispondere a tale tendenza, molte aziende del settore stanno introducendo servizi di consulenza veterinaria. L’Isola dei Tesori, ad esempio, offre il servizio di consulenza telefonica veterinaria VetH24, attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7. L’attivazione del servizio, pensato unicamente per i possessori della tessera fedeltà, ha un costo di attivazione di soli 5 euro ed è valido per un anno.

Salute e bellezza

Emergono anche nuove figure professionali.
Cani e gatti, che soprattutto in tenera età possono presentare delle problematiche, vengono affiancati da psicologi. Parallelamente, crescono i farmaci antidepressivi o per curare disturbi ossessivo-compulsivi.

Proprio come gli umani, anche gli animali tendono ad essere sempre più belli. Da questo punto di vista, crescono i prodotti per l’estetica, tra cui shampoo e balsami di ogni tipo, creme, taglia unghie, profumi. Tale propensione a prestare maggiore attenzione alla pulizia e alla bellezza dei propri animali trova riscontro anche nelle continue aperture di centri di toelettatura e negli investimenti delle maggiori catene di negozi per animali in spazi dedicati al lavaggio dei pets. In alcuni punti vendita Arcaplanet, la più grande catena di pet shop in Italia, ha istituito delle aree adibite al pet wash, con spaziose vasche e phon utilizzabili senza limiti di tempo. Il costo del servizio varia tra gli 8 euro e i 12 euro, in base alle diverse taglie.

Il ruolo dell’e-commerce

I maggiori brand all’interno del pet market e le maggiori catene di negozi del pet stanno da qualche anno approdando al mercato online, ormai un tassello fondamentale nella crescita dei business in questo settore.

Lo store online diventa una vetrina per i negozi fisici ed un nuovo driver per le vendite, un touch point all’interno del percorso omnichannel degli utenti.
Le promozioni, le comunicazioni e tutte le maggiori iniziative vengono gestite congiuntamente online e offline. Inoltre, essere presenti online permette alle aziende del pet market di:

  • Ottenere più dati sul proprio target e clientela;
  • Permettere la creazione di strategie digitali e fisiche per attirare nuovi consumatori;
  • Verificare l’impatto delle iniziative marketing con ROI misurabili;
  • Andare incontro alle nuove abitudini dei consumatori, che spesso iniziano la loro ricerca online;
  • Aumentare la fidelizzazione del cliente migliorando l’esperienza di acquisto.

L’e-commerce, pertanto, diventa a tutti gli effetti un nuovo canale distributivo a disposizione dei clienti in aggiunta ai punti vendita al dettaglio, dando la possibilità, inoltre, di espandere la propria attività oltre i confini locali su cui si basa il fatturato.

La comunicazione social

I social networks assumono un ruolo di fondamentale importanza per comunicare la propria proposta di valore.

Le aziende recitano, quindi, un ruolo di educatori, informatori, chiaramente con uno scopo commerciale, cercando di intrattenere i propri seguaci attraverso quiz, iniziative e community esclusive.
I social diventano anche un luogo per esprimere i propri valori, cercando di trasmettere una cultura del pet sana e responsabile.
Così come per gli esseri umani, anche per il mondo degli animali esistono gli influencers.
Nello specifico, esistono i pet influencer, quindi degli animali famosi sui social che intrattengono gli utenti ed hanno acquisito notorietà online, e i pet celebrities, ossia gli animali dei VIP, ai quali spesso è destinata una pagina social dedicata.
In questo contesto, i brand e i rivenditori si agganciano ai pet influencer per promuovere i loro prodotti, così come accade per gli esseri umani.

Conclusioni

Dal mercato passando per i canali di distribuzione e di comunicazione, il mondo del pet, oltre ad essere in grande crescita anno su anno, assume sempre di più un aspetto antropomorfo, innescando tutta una serie di opportunità, soprattutto digitali, da non farsi sfuggire.

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