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E-commerce post Covid19: la crescita continua

e-commerce crescita 2020
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Chi ha già un’e-commerce lo sa: la crescita delle vendite online ha avuto un picco durante la pandemia di Covid19, mettendo spesso alla prova i sistemi di gestione e rendendo necessari investimenti per migliorare le performance. Chi non era strutturato, è corso ai ripari in questi mesi. Gli osservatori principali prevedono una crescita dell’e-commerce del 26% per quest’anno. È ora di organizzarsi, per non restare indietro.

Una crescita prevista

Già nel periodo pre-covid gli osservatori principali prevedevano una forte crescita dell’e-commerce per il 2020.
Osservatori.net dichiara:

a maggio 2020 sono stati registrati 2 milioni di utenti in più rispetto all’anno precedente, mentre per fine 2020 ci si aspetta una crescita del 26%

A fronte di questi dati, si comprende come sempre più aziende già stessero puntando ad adottare un sistema e-commerce, per cavalcare l’onda di questo trend.

E-commerce post Covid19: la crescita continua

Ora più che mai i retailer stanno correndo alla ricerca di una soluzione per integrare commercio fisico e online.
Sfortunatamente, le notizie degli ultimi giorni circa l’andamento della pandemia non fanno che confermare quanto si sapeva da mesi. La situazione è troppo fluida, si paventano nuovi lockdown (già in corso nei vicini Paesi)  ed è, quindi, indispensabile riorganizzare la propria attività.

Questo è l’unico modo, per i retailer, di convivere con questa nuova situazione.

Gli strumenti per vendere online

Il sito da solo, però, non basta più per vendere online.

Gli utenti che acquistano in rete si aspettano di trovare tanti touch point (letteralmente, punti di contatto) e di scegliere come e quando effettuare i loro acquisti, anche sui social.

Facebook e Instagram sono diventati canali e-commerce a tutti gli effetti.
Ci sono poi i marketplace, come Amazon, che sono un importante punto di contatto per intercettare la richiesta dei potenziali clienti, che sempre più spesso li utilizzano per trovare ciò che vogliono acquistare.
Per questa ragione, è necessario estendere la propria presenza anche su queste maxi-vetrine.

Infine, un grande classico: le campagne e-mail sono aumentate considerevolmente durante la pandemia, sia a livello di volume (dopo un primo periodo di calo, dovuto alla necessaria riorganizzazione del lavoro durante il lockdown) che di rendimento.
Chi ha già usato questo strumento ne conosce l’importanza. E’ estremamente strategico non solo per stimolare gli acquisti o finalizzare quelli sospesi (le cosiddette campagnecarrello“), ma anche per fidelizzare il cliente, acquisendone una maggiore conoscenza in quanto a gusti e preferenze.

Da non sottovalutare anche il servizio clienti, che online assume rilevanza ancora maggiore.
Non essendoci, infatti, un rapporto diretto e personale con il venditore, è necessario che l’esperienza utente sia fluida, ispiri fiducia e soprattutto ci sia una risposta tempestiva ad ogni domanda o problematica durante il processo di acquisto.
Anche in questo caso, la tecnologia offre strumenti basati sull’ intelligenza artificiale, come chatbot e assistenti per la ricerca vocale, per semplificare e supportare la relazione con il cliente.

Come acquistano gli utenti

Lo shopping da mobile è cresciuto, fino a diventare prevalente rispetto a quello da desktop.
Statista indica che almeno il 70% degli acquisti quest’anno verrà effettuata da mobile.
Il dato è confermato anche da altri osservatori:

L’eCommerce da smartphone, nella componente di prodotto, supera nel 2020 l’incidenza del 50%: per l’esattezza arriva a pesare il 56% degli acquisti online totali. Gli acquisti eCommerce da smartphone nel 2020 saranno pari a 12,8 miliardi di euro, con un incremento del +42% rispetto ai 9 miliardi di 12 mesi fa.

Questo trend non è da sottovalutare.
Significativi sono gli investimenti che i retailer hanno fatto e stanno facendo tutt’ora per garantire una customer journey ottimale per i clienti.

Nuove tendenze: il proximity e-commerce

Durante il picco della pandemia, molte piccole realtà hanno iniziato a sfruttare le grandi piattaforme per vendere i propri prodotti o servizi.
Il caso più eclatante è quello del delivery di cibo e generi di prima necessità, che ha permesso ai retailer di raggiungere la propria clientela, ma anche di acquisirne una nuova.

Cosa stiamo facendo e cosa abbiamo fatto

Prosegue il lavoro intenso del nostro team dedicato allo Unified Commerce.

Nello specifico, oltre al know how maturato nel settore retail in tanti anni, il mix di innovazione tecnologica e consulenza che abbiamo messo in campo nei nostri progetti si sta rivelando ogni giorno più strategico per i nostri clienti.
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Alcune Fonti

Studio Samo
NinjaMarketing
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Digital4biz
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