Google Performance Max: cosa sono e perché il tuo e-commerce ne ha bisogno

Le Performance Max sono un tipo di campagne che consentono agli inserzionisti di accedere a tutto l’inventario di posizionamenti Google Ads da una singola campagna e ti saranno utili a massimizzare le conversioni andando ad intercettare un pubblico molto vicino alla fase d’acquisto. Continua a leggere l’articolo per saperne di più.

Indice

Cosa è una pmax
Vantaggi e svantaggi di una pmax
Tips e Best Practice
4 strutture per il tuo e-commerce

Cosa è una pmax

Le Performance Max sono un tipo di campagne che consentono agli inserzionisti di accedere a tutto l’inventario di posizionamenti Google Ads da una singola campagna. Nel concreto una singola campagna, se impostata correttamente, ti consentirà di erogare i tuoi annunci su YouTube, Rete Display Rete di ricerca, Discovery, Gmail e Google Maps. 

Questa tipologia di campagna è molto interessante soprattutto nella gestione di un ecommerce in quanto, come vediamo nell’immagine, si posiziona nella fase finale del funnel e ottimizzandosi per obiettivi e sfruttando al massimo il machine learning sarà un tuo grande alleato nella struttura del tuo account pubblicitario. Ti sarà utile, quindi, a massimizzare le conversioni andando ad intercettare un pubblico molto vicino alla fase d’acquisto. 

5 Vantaggi di una PMax

  • Risparmio di tempo grazie alla creazione di un’unica campagna pubblicitaria su tutti i posizionamenti Google. 
  • Orientamento alle performance basato sugli obiettivi di conversione. 
  • Ottimizzazione per l’e-commerce tramite aggiornamenti automatici nel feed di dati del Merchant Center. 
  • Generazione automatica di creatività dinamiche basate sulla performance degli asset. 
  • Acquisisci nuovi clienti utilizzando canali che di solito non utilizzi. 

3 Svantaggi di una PMax 

  • Non è possibile capire l’efficacia di ciascun canale perché l’intelligenza artificiale non fornisce queste statistiche. I marketers hanno un controllo limitato sulle campagne (Possiamo però risolvere questo svantaggio con l’integrazione di script per visualizzare tutta una serie di informazione che altrimenti non potremmo vedere. Segue consiglio.) 
  • Hanno bisogno di dati, difficilmente su un account nuovo performeranno bene come altre tipologie di campagne. 
  • Per creare una pmax “completa” e performante l’ai di Google nella generazione degli asset mancanti non è ancora performante come la creatività umana, quindi il consiglio è di avere delle buone creatività per immagini e video. 

Asset e attività necessarie per creare una Performance Max 

  • Storico dati 
  • Collegamento a Merchant Center 
  • Immagini (fino a 20) 
  • Video (fino a 5) 
  • Loghi (fino a 2) 
  • 5 titoli da 30 caratteri 
  • 5 titoli lunghi da 90 caratteri 
  • 1 descrizione da 60 caratteri 
  • 4 descrizioni da 90 caratteri 

Consigli e best practice per ottimizzare le tue Performance Max

  1. La performance Max è una campagna che oltre ad aver bisogno di dati per farla partire correttamente ha anche bisogno di un po’ di tempo per girare al meglio, evita di prendere decisioni affrettate dopo poco tempo dalla sua creazione. (Google ci dice almeno 6 settimane) 
  2. Utilizza elenchi dei segmenti di pubblico pertinenti come indicatori per velocizzare il miglioramento del machine learning (es. cluster clienti) 
  3. Utilizza il maggior numero possibile di asset. Aggiungi almeno 20 asset di testo (15 titoli, 5 descrizioni), almeno 7 asset immagine (3 immagini orizzontali, 3 immagini quadrate e 1 immagine verticale) e almeno 1 asset video (personale o creato con lo strumento di creazione dei video durante la configurazione della campagna) al gruppo di asset. 
  4. Alloca il giusto budget. Cerca di dare maggiore libertà possibile alla campagna per poter sfruttare il machine learning. 
  5. Possibilità di utilizzare campagne solo con asset feed e quindi andare quasi esclusivamente su rete shopping 
  6. Come anticipato precedentemente tra gli svantaggi non c’è la possibilità di andare ad analizzare dove viene speso il budget della pmax. Per andare a fare analisi avanzate sullo spending dei posizionamenti viene in aiuto lo script di Mike Rhodes, utilizzato dalla maggior parte degli advertiser. Questo script andrà a popolare uno sheet, con diverse tab, dandovi i dettagli delle vostre pmax, fra cui il dettaglio di spesa per rete. 

Nello specifico avremo la distinzione fra: 

  • Shopping 
  • Video 
  • Altro 

Possibili strutture di campagna performance max in base alle tue esigenze di business

  1. Suddividere i prodotti in base al margine di profitto e alle performance: puoi strutturare le tue campagne raggruppando i tuoi prodotti nel feed secondo la loro redditività e prestazione, creando gruppi di prodotti ad alto e basso margine di profitto. Questo approccio consente di allocare il budget e di definire obiettivi di CPA e/o ROAS in modo mirato per ciascuna categoria 
  2. Considera le scorte e gli obiettivi aziendali: organizza i prodotti anche in base alla disponibilità di stock, dando priorità a quelli con scorte elevate o a specifici gruppi di prodotti che l’azienda intende promuovere maggiormente, come quelli stagionali o per eventi particolari. 
  3. Dai priorità ai nuovi clienti: se l’acquisizione di nuovi clienti è un obiettivo chiave, puoi sfruttare l’opzione di offerta differenziata per i nuovi clienti rispetto a quelli esistenti, orientando la campagna verso una crescita mirata. 
  4. Non dimenticare i temi dei prodotti: le campagne Performance Max dovrebbero essere guidate tematicamente. Assicurati che i prodotti all’interno di ciascun gruppo prodotti condividano un tema comune, evitando di mescolare prodotti eterogenei che potrebbero non funzionare bene insieme. Questa suddivisione è utile anche per avere coerenza tra asset creativi e prodotti.  

CONCLUSIONI 

In conclusione, l’adozione delle campagne Performance Max si rivela essere una mossa strategica per chi opera nel settore dell’e-commerce. Grazie alla loro ampia portata, all’intelligenza artificiale e all’apprendimento automatico, le PMax offrono una possibilità unica di massimizzare la visibilità dei prodotti e di incrementare le vendite, garantendo al contempo un uso efficiente del budget pubblicitario. La capacità di adattarsi dinamicamente ai comportamenti degli utenti e alle tendenze del mercato consente agli inserzionisti di rimanere sempre un passo avanti, ottimizzando la performance e la redditività delle campagne. In un ecosistema digitale in costante evoluzione, restare aggiornati e sfruttare le funzionalità avanzate delle PMax può fare la differenza nel raggiungimento degli obiettivi di business. 

 

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