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Innovare divertendosi: Augusto Picco e l’anima TECH di Gesca

Innovare divertendosi: Augusto Picco e l'anima TECH di Gesca
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Oggi vi raccontiamo la storia di un’altra delle risorse “storiche” di Gesca: quella di Augusto Picco, Account Manager e Business Developer, specializzato nelle soluzioni dell’Area Technologies, anche se questa definizione è molto riduttiva. Ecco perché

Ho dovuto rincorrere Augusto per settimane, per farmi raccontare la sua storia: tipo star di Hollywood, insomma 🙂  ma sapevo che ne sarebbe valsa la pena.
Quando parli con Augusto hai la sensazione chiara e netta di avere davanti una persona non solo competente, ma con una visione della tecnologia, e del futuro che questa sta ridisegnando, al di là dei luoghi comuni.
Un appassionato, prima di tutto, che guarda sempre avanti e con una profonda conoscenza del mercato in cui si muove da tanti anni.

Già, tanti anni, molti dei quali trascorsi qui in azienda: anni intensi, talmente ricchi che avrei detto fossero il doppio! 🙂
Invece Augusto è arrivato in Gesca 13 anni fa quando, dopo una chiacchierata con Alberto Santori, ha deciso che sì, quell’azienda era un bel posto in cui stare.

Questa, però, è una storia: quindi, partiamo dall’inizio!

Partenza al top

L’Ing. Picco inizia la sua carriera giovanissimo, dopo essersi laureato cum laude, a soli 23 anni, in Ingegneria Elettronica.

Il primo incarico è nella Società Italiana Brevetti, come Responsabile del CED. Il lavoro gli piace, è del tutto in linea con le sue passioni ed i suoi studi.

Poi arriva una proposta importante da HP, dove però il ruolo offerto non è tecnico, ma commerciale. Augusto ci pensa, abbastanza; crede non sia molto nelle sue corde quel tipo di lavoro. È suo agio con processi, calcoli e super server, con la soluzione di problemi complessi: ma un conto è farlo, un conto è spiegarlo, venderlo.
Accetta, alla fine; e, così, scopre di avere un altro talento.

Un’altra strada

Chi gli ha proposto un ruolo commerciale ha avuto una buona intuizione: il talento c’è, evidentemente, se già dopo il primo anno gli viene affidata la cura di un cliente del calibro di Enel e, in seguito, la creazione ex novo del canale indiretto; all’epoca (siamo negli anni novanta) era un progetto pionieristico, divenuto poi un modello per tutte le aziende del settore ICT.

Sono anni in cui Augusto lavora freneticamente, coordinando teams e contemporaneamente mettendosi in gioco in questa attività, tanto nuova per lui quanto strategica per l’azienda, che lo assorbe moltissimo, ma grazie alla quale ha occasione di instaurare rapporti interpersonali molto belli e solidi, che proseguono ancora oggi, basati sulla stima e la fiducia che ha saputo conquistare sul campo.

Sempre più su

Augusto prosegue il suo percorso commerciale, con un altro importante player internazionale, Siemens, per conto della quale segue clienti top del social security market e delle telecomunicazioni.
Poi l’esperienza si arricchisce ulteriormente, attraverso il passaggio ad un partner HP che gli affida un obiettivo estremamente sfidante: l’apertura di una sede a Roma ed il compito di seguire settori molto diversi fra loro, sebbene il focus sia sempre lo sviluppo di infrastrutture complesse.

Una parentesi imprenditoriale

Con la Egg Soft Augusto fa anche una breve, ma significativa esperienza come imprenditore. Raggiunge risultati importanti ed un elevato livello di competenze in ambito virtualizzazione con le tecnologie Citrix, di cui l’azienda è partner.

È a questo punto della storia che incontra Gesca.

L’approdo in Gesca

Nel 2006 Gesca era già fortemente orientata alle tecnologie, con una Divisione specializzata nella virtualizzazione e già partner di rilievo Citrix.
Augusto racconta così l’incontro con Alberto Santori:

“Avevamo un obiettivo comune: quello di diventare, viribus unitis, partner di assoluto rilievo di Citrix. Unendo competenze ed esperienze fatte su progetti di alto livello sapevamo di poter essere un punto di riferimento solido per il mercato. Così, abbiamo concordato l’acquisizione da parte di Gesca della Egg Soft ed è ufficialmente iniziata la mia carriera qui.

C:

A parte l’opportunità di business, cosa ti ha convinto a passare ad una realtà meno strutturata dei contesti internazionali dai quali provenivi?

Augusto:

Ricordo bene che dopo i primi incontri andai a fare i complimenti ad Alberto Santori, per il clima che si respirava in azienda. La sensazione che avevo avuto sin dall’inizio era quella di essere in famiglia, un fatto decisamente nuovo per me. Il team di Gesca era molto unito, una squadra estremamente coesa, si percepiva chiaramente una forte collaborazione fra tutti, più che la continua competizione che avevo visto fino a quel momento in altre realtà.

Mi è sembrato un luogo dove potersi esprimere liberamente e fare realmente gioco di squadra.

C:

In 13 anni molte cose sono cambiate: me le racconti brevemente?

Augusto:

Beh, prima di tutto l’area Technologies si è strutturata ancora di più ed è cresciuta tantissimo: all’inizio la tecnologia prevalente era Citrix, poi c’è stata un’accelerazione  importante in termini di risorse, investimenti e competenze. L’offering si è diversificato con l’introduzione di altre componenti importanti: Veeam, VMWare, Sophos, NetApp e altri player.
Poi, ancora, la nascita di Flexcloud, il cloud di Gesca.

Una virata decisa in risposta alle crescenti esigenze di mercato.
Ho avuto il piacere e l’opportunità di essere parte attiva in questo processo evolutivo, che ha visto la creazione anche di un’altra BU, dedicata alla consulenza: la Consulting, appunto.

C:

Cosa ti piace del tuo lavoro in Gesca oggi?

Augusto:

Confesso che se non mi diverte quello che faccio, non posso andare avanti.

Quello che mi piace di più in Gesca è che l’iniziativa personale non solo trova il giusto spazio, ma è anche incoraggiata dalla Direzione, ieri come oggi. E questo accade a tutti i livelli: mi riferisco, ad esempio, anche a risorse più giovani, che qui trovano sempre una porta aperta per parlare delle loro proposte, che siano semplici suggerimenti o idee sulle quali lavorare.

Personalmente ho sempre avuto grande curiosità nei confronti della tecnologia, mi piace conoscerla ed applicarla. Qui ho sempre trovato disponibilità ad approfondire, sperimentare, testare nuove strade, per dare poi ai clienti le soluzioni più adeguate alle loro esigenze e soprattutto aderenti alle loro specifiche organizzazioni.

Credo sia questo il valore più importante nel mio lavoro quotidiano: cerco di portare innovazione ai clienti, ciò di cui hanno bisogno per crescere o per migliorare alcuni processi.

C:

Come vedi la Gesca del futuro?

Augusto:

Gesca è già posizionata sulle nuove sfide tecnologiche: personalmente mi sto appassionando alle nuove soluzioni basate sull’Intelligenza Artificiale ed il Machine Learning, che offrono opportunità di crescita importanti alle organizzazioni che decidono di introdurle.

Sono questi gli argomenti di cui sto parlando con i clienti ed anche internamente ci stiamo strutturando con una nuova BU, in cui convergono figure e competenze trasversali a tutta l’azienda, che si occuperà proprio di applicare e declinare le nuove tecnologie ai vari contesti dei clienti, per offrire servizi ancora più innovativi.

Tutto questo, però, senza perdere mai di vista quello che da sempre ci guida e ci caratterizza:

portare innovazione, ma ad alto valore umano