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Tropea e Gesca: 30 anni insieme

Tropea e Gesca: 30 anni insieme
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Oggi festeggiamo un importante traguardo professionale: i 30 anni in Gesca di Antonio Tropea, il nostro referente commmerciale della BU GescaSistemi. Il racconto di un percorso di crescita, impegno e soddisfazioni.

Tutti i siti pubblicano le proprie case histories, raccontano le storie di successo sui clienti; pochi hanno anche articoli su storie di successo sulle risorse che lavorano in azienda.

Si afferma spesso che le persone sono il centro, l’anima delle aziende, il loro valore aggiunto: la differenza tra un buon servizio ed uno eccellente è determinata proprio da chi è dietro a quel risultato.

Ecco, allora, una buona occasione per dare concretezza al concetto di persona come risorsa preziosa.
In occasione dei suoi 30 anni di carriera,vi raccontiamo la storia di Antonio Tropea, che segue commercialmente la BU GescaSistemi con lo stesso impegno ed entusiasmo da oltre venti anni.
Il suo percorso in Gesca, però, risale ad un periodo precedente alla partnership con la Sistemi di Torino, nata nel 1992.

Abbiamo fatto una chiacchierata con Antonio, e quella che leggerete è una storia ricca di aneddoti e digressioni, che ha confermato in chi scrive l’idea, da tempo radicata, che lui sia davvero quel che si definisce “la memoria storica” dell’azienda 🙂

C:
Antonio, hai sicuramente tanti ricordi del tuo lavoro in Gesca. Mi racconti come è iniziata questa lunga storia?

Antonio:

Quando sono arrivato in Gesca era il 1989: l’informatica era agli albori, internet non esisteva!
Il mio primo incarico è stato di supporto all’Area Commerciale, mi occupavo del backoffice: l’AS 400 di IBM era il sistema che dominava il panorama gestionale delle aziende ed io aiutavo i colleghi nella redazione dei contratti e nei rapporti con gli utenti.
Successivamente, a questa attività ho affiancato anche quella di acquisizione di nuovi clienti.

Le aziende, all’epoca, erano alla loro prima informatizzazione ed il mercato era molto diverso: si lavorava con il fax e con il telefono ed al telefono i clienti rispondevano, ti ascoltavano; oggi siamo bombardati dai call center e l’approccio è molto cambiato.
Ricordo le Pagine Gialle sul mio tavolo, piene zeppe di appunti e pomeriggi passati al telefono, ad illustrare i vantaggi delle tecnologie allora disponibili.

C: 
Quando è iniziato il tuo percorso di commerciale con le soluzioni Sistemi?

Antonio:

La Sistemi è entrata nel 1992 nell’offering di Gesca.
Mi occupavo anche in questo caso del backoffice ed ho iniziato ad acquisire competenze sulle diverse soluzioni. Sono partito da Profis, la soluzione dedicata ai Commercialisti, poi a seguire sono arrivate le soluzioni per le imprese: Profis/AZ, il modulo per la gestione del personale, ora Job Risorse, il gestionale Spring…insomma ho visto letteralmente crescere ed affermarsi le soluzioni Sistemi e con loro sono cresciuto anche io.

L’anno della svolta, però, è stato il 1997.

C: 
Cosa è successo nel 1997?

Antonio:
Nel 1997 i clienti erano in costante e rapida crescita.
Proprio in quell’anno si aprì anche una posizione come commerciale nella BU Sistemi e da allora ho iniziato a lavorare in prima linea sul mercato acquisito e potenziale. C’era tantissimo da fare e questo per me è stato un forte stimolo, ma come sempre accade, non sono tutte rose e fiori. La competizione iniziava ad essere forte, ed il presidio del mercato acquisito ha richiesto un grande impegno.

In tutto questo, il 1997 è stato anche l’anno del mio matrimonio; essendoci sposati a settembre, io e mia moglie non eravamo partiti per le consuete ferie in agosto e sognavamo Montecarlo. In quel periodo, però, c’era un picco di lavoro importante, i colleghi erano tutti oberati e francamente non sono riuscito ad ignorare la situazione.
Così, decisi con mia moglie di rinunciare alla partenza, posticipando il nostro viaggio di nozze a data da destinarsi. Andammo poi alcuni mesi dopo a New York.

C:
In questi anni hai gestito circa 500 clienti tra aziende e professionisti, ma l’aspetto più rilevante è che il tasso di fidelizzazione è altissimo. Come ci sei riuscito?

Antonio:

Riconosco che è un buon risultato, sia a livello personale che aziendale.
Con i clienti sono riuscito ad instaurare un bel rapporto di fiducia, in molti casi anche amichevole. Non ho un background tecnico, quando mi siedo davanti ad un cliente ascolto le sue esigenze e parlo delle possibili soluzioni.

Quello che cerco di trasmettere è la solidità e la trasparenza della mia azienda, sono sempre disponibile all’ascolto ed al confronto. Con i colleghi del team di assistenza ci impegniamo a dare un supporto concreto e di valore, credo sia questo modo di lavorare che ha fatto sì che la maggior parte di loro siano rimasti legati a noi così a lungo.

Personalmente spendo molto del mio tempo per andare a trovare i clienti, a volte anche solo per un saluto veloce davanti ad un caffè. La relazione con loro mi piace, è molto stimolante ed è alla base del rapporto di fiducia.

La fiducia del cliente non è mai scontata, va coltivata giorno dopo giorno; in un certo senso, siamo cresciuti insieme. Il mercato in cui opero si sviluppa molto sulle referenze, sia sul prodotto che sul servizio, il passaparola è fondamentale ed è per questo che è così importante lavorare bene ogni giorno.

C:
Per concludere, che piani hai per i tuoi prossimi 30 anni in Gesca? 🙂

Antonio:

Può sembrare banale, ma Gesca è per me davvero una seconda famiglia: qui sono cresciuto, ho condiviso buona parte della sua storia e dei suoi cambiamenti, ho stretto relazioni profonde con i colleghi e con la Direzione; chiaramente è qui che mi aspetto di proseguire il mio percorso, professionale e personale.

Un anno fa abbiamo rinnovato la nostra immagine aziendale ed il nuovo payoff è: “Gesca, oltre la tecnologia”.
Uno dei valori che abbiamo voluto trasmettere con questa frase è proprio l’importanza delle persone che lavorano in azienda, l’asset più prezioso di tutti.

E’ bello sentirsi parte di tutto questo.