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Tutti pazzi per il metaverso

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Ormai (quasi) tutti parlano di metaverso. Perché è trendy…e anche perché certi argomenti esercitano un fascino particolare, non essendo semplici da comprendere. E se vi dicessimo che il metaverso, la nuova frontiera dell’innovazione, è figlio degli anni 90?

Era il 1992 quando si parlò per la prima volta di metaverso: incredibile, no? Eppure…

“Metaverse” è un termine coniato da Neal Stephenson nel libro appartenente alla cultura cyberpunk “Snow Crash” (1992), descritto dall’autore come una sorta di realtà virtuale condivisa tramite internet, dove si è rappresentati in tre dimensioni attraverso il proprio avatar.

Second Life

Chi si ricorda di Second Life?
Erano i primi anni 2000…il 2003, per la precisione, quando Linden Lab, una software house americana, lanciò online Second Life.
Certo, non era proprio la stessa cosa, come precisa Giulia Ceriani di Baba Consulting; in Second Life l’esperienza dell’utente era forse più simile ad un videogioco, dal punto di vista della fruizione della piattaforma.

Il metaverso, invece, è immersivo e si avvale di strumenti, come i visori di realtà virtuale, che offrono un’esperienza molto più coinvolgente.

Vite parallele

Eppure, il punto di partenza sembra proprio lo stesso: creare un mondo alternativo, dove spogliarsi della propria identità per vestirne una a propria scelta ed in cui poter vivere diverse esperienze, sia individuali che di gruppo, con la possibilità anche di creare e scambiare beni e servizi, attraverso una moneta virtuale (il Linden Dollar) che ha anticipato i Bitcoin.

All’epoca del lancio si credeva talmente tanto nel progetto di Rosedale, il fondatore, che questo mondo, in cui ciascuno poteva creare relazioni personali e professionali, ha attirato l’attenzione di moltissime aziende, che hanno investito in Second Life, creando le loro strutture virtuali per intercettare un nuovo mercato.

Questione di tempi

Qualcosa, però, non ha funzionato.

Second Life ha conosciuto un continuo declino, pur continuando ad essere frequentato, ancora nel 2013, da un milione di utenti.
Personalmente ho sempre pensato quanto afferma Ebbe Altberg, amministratore di Linden Lab: Second Life era troppo in anticipo sui tempi: probabilmente da un punto di vista “culturale”, ma sicuramente da quello tecnologico.

La piattaforma era, infatti, compatibile con i dispositivi per la realtà virtuale (come gli Oculus Rift), ma non era stata progettata in maniera nativa per questo scopo, cosa che ne ha pregiudicato la resa in termini di esperienza utente.

Al posto giusto, nel momento giusto

Ora però, Second Life sembra pronta a rilanciarsi nel metaverso, visto il vantaggio che la piattaforma ha nell’elaborazione di scenari tridimensionali, unita al numero di utenti attivi ancora oggi (circa 700.000).
Tutto questo è avvenuto proprio in piena pandemia; e non è certo un caso.
L’isolamento ha enfatizzato l’utilità delle tecnologie per restare connessi con il mondo esterno.

Big Tech e Metaverso

Come pure non è un caso che di metaverso abbiano parlato le Big Tech, come Facebook (che ha appunto cambiato il suo nome in META) Google (con un team dedicato) e Microsoft, che lavora a Mesh, una piattaforma nella quale integrerà i suoi strumenti di produttività, come Teams e Office.

Moltissime attività si sono “trasferite” online e molte professioni si sono “reinventate”, per raggiungere gli utenti che hanno eletto la rete come “seconda dimora”, nelle fasi più stringenti della pandemia.

Il metaverso per le aziende

Oggi sempre più le aziende guardano con interesse al metaverso ed alle possibilità che questo offre.

Si tratta, infatti, di una concreta opportunità di business, non (solo) di un’occasione per evadere in un mondo alternativo.
Gartner delinea uno scenario in base al quale, entro pochi anni, il 25% delle persone frequenterà il metaverso per almeno un’ora ogni giorno: farà acquisti, lavorerà.

Ad esempio, le aziende potranno aumentare il coinvolgimento dei dipendenti, con spazi immersivi negli uffici virtuali.
Chiaramente, non è tutto qui.
Il metaverso è ancora tutto da scoprire.
Noi lo stiamo già facendo 🙂

 

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    Metaverso possibili applicazioni
    Metaverso non è una second life
    Metaverso la terza vita di second life
    Second life pronto per il metaverso
    Opportunità per marchi nel metaverso
    Metaverso evoluzione del business